Storia

Il Progetto “Dante in Jazz” nasce dall’evoluzione dell’idea di Federico Cerrai  di tradurre in musica l’Inferno.

L’autore, grande appassionato di jazz, è stato tra i primi a sperimentare una rilettura della “Commedia” con le regole proprie della musica afro-americana.

L’opera è unica nel suo genere: i versi danteschi sono stati letti come una sorta di sequenza di note musicali scritte sul pentagramma con l’associazione di parole o frasi a note musicali e ad accordi.

I brani ottenuti sono stati scritti seguendo diverse costruzioni jazzistiche (II-V-I o AABA o Blues), le due figure principali della cantica, Dante e Virgilio, sono state associate e  identificate da 2 successioni di 4 note, che si ritrovano con una certa frequenza in tutta l’opera musicale.

L’autore ha quindi cercato di dare ad ogni brano una colorazione emotiva il più vicino possibile alla “commozione” che Dante voleva suscitare nel lettore.

L’ opera di Cerrai è stata modificata nel tempo grazie alla collaborazione di altri musicisti (L. Ciceri, A. Bruni ed altri) ed arrangiatori, arrivando alla forma attuale.

Nel 2015, dopo la partecipazione al Midnight Jazz Festival di Milano, Cerrai insieme a Francesco Cossano ed altri musicisti danno vita al gruppo “Codice Dantesco” 

Nell’estate del 2016 Francesco Cossano e l’amico Luca Enrico hanno l’idea di unire la musica, la poesia , il teatro e la giocoleria  con il fuoco per creare uno spettacolo di grande impatto  scenico ed emotivo.